
Donne nell’oleodinamica: il valore delle competenze
L’oleodinamica è un settore fatto di conoscenze tecniche, componenti specializzati e competenze che si sviluppano attraverso professionalità ed esperienza.
Un mondo industriale che, nell’immaginario comune, viene ancora spesso associato a una presenza prevalentemente maschile, ma nel quale le donne ricoprono ruoli sempre più importanti, dalla gestione aziendale alla guida di grandi organizzazioni internazionali.
Il loro contributo non rappresenta un’eccezione da raccontare soltanto in termini di parità di genere. È parte di un’evoluzione più ampia del lavoro industriale, in cui preparazione, capacità decisionale e conoscenza del mercato sono determinanti per affrontare le sfide di un settore in continua trasformazione.
Per F.O.R.T., azienda marchigiana specializzata nelle forniture oleodinamiche, questo tema ha un significato concreto. La presenza femminile fa parte della sua organizzazione e della sua identità: un’esperienza che si inserisce in un comparto internazionale nel quale anche alcune delle principali realtà industriali hanno affidato responsabilità di primo piano a professioniste con una solida formazione tecnica.
Astrid Mozes: dall’ingegneria alla leadership internazionale
Tra le figure che testimoniano l’evoluzione del settore oleodinamico c’è Astrid Mozes, manager con una formazione in ingegneria meccanica e una lunga esperienza internazionale nel campo dei componenti idraulici. Il suo percorso professionale mostra come la conoscenza tecnica possa integrarsi con competenze commerciali, visione strategica e capacità di guidare organizzazioni complesse.
Dopo aver conseguito una laurea magistrale in Mechanical Engineering and Machine Design presso il Royal Institute of Technology di Stoccolma, Mozes ha iniziato la propria carriera in Eaton, nell’area vendite e marketing per il mercato scandinavo. Nel 1995 si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha ricoperto diversi ruoli manageriali. Nel corso degli anni ha guidato il business idraulico EMEA, ha assunto la responsabilità tecnologica del comparto e, nel 2016, è stata nominata Senior Vice President con la guida del portafoglio globale di componenti idraulici nella divisione Power Motion Controls.
La sua carriera è poi proseguita in Danfoss Power Solutions, dove è entrata nel 2021 dopo l’acquisizione delle attività idrauliche di Eaton da parte del gruppo danese. Inizialmente alla guida della divisione Hydrostatics, il 6 aprile 2022 è diventata President of Danfoss Regions, entrando nel Group Executive Team.
La nomina ha riconosciuto un’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività, tra competenze ingegneristiche, conoscenza del mercato e responsabilità manageriali in contesti internazionali. Il suo percorso è significativo anche per un altro aspetto: dimostra che, in un settore altamente specializzato come l’oleodinamica, la crescita professionale può svilupparsi lungo traiettorie diverse, dalla dimensione tecnica a quella commerciale e dirigenziale.
Un settore tecnico tra competenze e stereotipi superati
L’evoluzione delle macchine e degli impianti richiede oggi una conoscenza sempre più articolata dei sistemi oleodinamici, dei componenti e delle loro applicazioni. Alla preparazione tecnica si affiancano la capacità di interpretare le esigenze dei clienti, la gestione delle relazioni con i fornitori, l’organizzazione delle attività e la rapidità nel trovare soluzioni adeguate.
Sono competenze diverse, ma complementari, che contribuiscono al funzionamento di un’impresa e alla qualità del servizio offerto. E non appartengono a un genere specifico.
Anche le grandi aziende del comparto stanno dedicando attenzione a questi temi, attraverso iniziative legate alla diversità, all’inclusione e allo sviluppo delle professionalità. In un settore in cui innovazione tecnologica e specializzazione sono centrali, favorire l’accesso alle discipline scientifiche e tecniche e ampliare le opportunità di crescita professionale significa valorizzare un patrimonio di competenze potenzialmente più ampio.
Si tratta di un percorso che riguarda l’intero sistema produttivo: creare condizioni in cui le persone possano crescere professionalmente, assumere responsabilità e contribuire con le proprie capacità significa offrire alle imprese nuove risorse per affrontare le trasformazioni del mercato.
L’esempio di F.O.R.T.: la presenza femminile al cuore dell’impresa
Per F.O.R.T., il tema si traduce in una realtà quotidiana. Fondata nel 1967 da Luigi Ceccarelli, l’azienda ha costruito nel tempo il proprio percorso attraverso la specializzazione nelle forniture oleodinamiche, la conoscenza dei prodotti e il rapporto con clienti e partner. Oggi questa storia prosegue attraverso un’organizzazione in cui le competenze e le responsabilità sono condivise da un team composto da professionalità differenti.
Tre donne su otto fanno parte del cuore operativo di F.O.R.T., compresa la CEO Paola Ceccarelli e la loro presenza è parte integrante della struttura che ogni giorno contribuisce alla gestione dell’impresa.
Il percorso di un’azienda familiare come F.O.R.T. si fonda sulla continuità, ma anche sulla capacità di affrontare situazioni nuove, mantenere relazioni solide e adattarsi alle esigenze del mercato. In questo equilibrio tra esperienza e cambiamento, il contributo di ogni persona assume un valore concreto. Non mancano, tuttavia, situazioni in cui gli stereotipi continuano a emergere. Può capitare, per esempio, che alcuni interlocutori chiedano di parlare con i «ragazzi», dando per scontato che le competenze tecniche siano appannaggio dei colleghi uomini. Episodi che raccontano quanto certe associazioni siano ancora radicate, anche in contesti professionali nei quali la preparazione si costruisce attraverso l’esperienza e il lavoro quotidiano.
Sono situazioni che possono diventare un’occasione per mettere in discussione aspettative consolidate, senza trasformare il genere in un criterio per valutare le capacità di una persona. La competenza si dimostra sul campo, attraverso la conoscenza dei prodotti, la qualità delle decisioni e l’affidabilità nel rapporto con il cliente.
Il futuro dell’oleodinamica passa anche dalla valorizzazione dei talenti
Dagli esempi raccontati, emergono così due dimensioni dello stesso cambiamento: da una parte, la possibilità di raggiungere posizioni di responsabilità in grandi gruppi internazionali; dall’altra, il contributo quotidiano di chi lavora nelle imprese che compongono la filiera industriale.
Non si tratta di affermare che la presenza femminile sia, da sola, garanzia di innovazione o di successo. Il punto è riconoscere che un settore cresce quando sa individuare e valorizzare le competenze, offrendo alle persone la possibilità di contribuire in base alla propria preparazione e alle proprie capacità.
In un mercato in cui specializzazione tecnica, affidabilità e qualità delle relazioni continuano a fare la differenza, superare gli stereotipi significa anche guardare al lavoro per ciò che realmente è: un insieme di conoscenze, responsabilità e obiettivi condivisi.
Per F.O.R.T., valorizzare il contributo delle donne significa raccontare una parte autentica della propria identità aziendale. Una storia che tiene insieme le radici dell’impresa familiare, l’esperienza maturata in quasi sessant’anni di attività e la volontà di continuare a evolversi, con lo sguardo rivolto al futuro dell’oleodinamica. Perché, in un settore fatto di precisione, competenza e capacità di trovare soluzioni, il valore professionale non ha mai genere.

